(post-voto)
Provo a fare delle considerazioni sul voto prendendo in esame 2 aspetti:
la disfatta della Sinistra, individuandone le cause e le possibili soluzioni e provando a capire il perché la gente sceglie la destra.
Per colpa di Veltroni: perché dal momento che ha rifiutato di portare avanti l’ esperienza dell’ Unione col noi corriamo da soli, ha di fatto costretto i partiti alla sinistra sdel PD a riorgannizzarsi in una coalizione diversa per ottenere almeno di superare lo sbarramento del 4%, (come si può notare dal risultato del MPA se questi partiti fossero rimasti coalizzati sarebbe stata sufficiente una percentuale molto minore per avere propri rappresentanti in parlamento).
Considerando che tra i partiti fondatori di SA solo Rifondazione vantava una percentuale superiore al 4, PDCI, Verdi e SD se non si alleavano sarebbero stati in ogni caso destinati a non avere parlamentari.
Per colpa dei partiti falcemartello e dei socialisti: perché una volta esclusa la possibile alleanza col PD avrebbero potuto e dovuto creare tutti insieme una grande coalizioni a sinistra del PD assicurandosi così la presenza in parlamento, poi in un secondo tempo si sarebbe potuto parlare dell’ ipotesi di creare un unico partito.
Per colpa di Grillo: perché con il suo inutile invito al nonvoto (sarebbe stato necessaria l’ adesione del 100% degli aventi diritto al voto per raggiungere lo scopo) ha portato molti elettori potenziali della sinistra (con cui condivide ad esempio l’antiberlusconismo e l’ ecologismo) a non votare o appunto per spirito antiberlusconiano a dirottare il proprio voto sull’ unica coalizione in grado di contrastarlo,cioè PD/IdV.
Per colpa della SA stessa: perché è nata troppo in fretta (forse era meglio correre ancora ognuno per conto suo, con i propri simboli ma coalizzati), perché si è scelto un nome davvero brutto, fosse stata scelta Sinistra Unita avrebbe avuto molto più senso perché sarebbe stato più chiaro il riferimento al comunismo (unità, com-unismo) e avrebbe in qualche modo ricordato l’ Izquierda Unida spagnola, invece quel riferimento all’”arcobaleno” ha con tutta probabilità allontanato un’ ampia fascia di gente di sinistra che non ha accettato a priori, senza senso critico, questo simbolo che appare per certi versi un po’ troppo frivolo.
Con ciò non voglio dire che bisogna necessariamente tornare alla falce e al martello, ci sono altri simboli che storicamente e culturalmente sono identificativi della sinistra.
Quale futuro quindi per
Perché la gente sceglie la destra: secondo me è una questione di incoscienza.
Nell’ immaginario l’uomo di destra è il cattivo (fascista, razzista, xenofobo, pronto all’ uso delle armi,avido di potere e denaro (il padrone, il ladro), colui che pensa solo a se, mentre al contrario l’ uomo di sinistra è “il buono”: quello che divide con gli altri, quello che pensa agli altri, ecc…
Dalle mie parti per esempio quando qualcuno non condivide qualcosa lo si apostrofa sarcasticamente con un “ci un bel sucialesta” (sei un bel socialista)
Ragionevolmente bisognerebbe parteggiare per i buoni, invece ciò che succede è questo: il cattivo (destra) che si comporta male non fa altro che seguire la sua natura quindi non provoca scandalo col suo atteggiamento, ovvero: l ’uomo di destra può essere cattivo.
Il buono (sinistra) che non si comporta secondo ciò che prevede la sua natura invece provoca scandalo e disprezzo, ovvero: l’uomo di sinistra deve essere buono.
Alla fine la gente tra il potere del cattivo e il dovere del buono sceglie il primo perchè è meno vincolante, permette anche a lei di "sbagliare".
Penso che gli ideali siano più importanti dei programmi perchè i programmi sono solo conseguenza degli ideali.
Penso che il partito perfetto non esista, non è mai esistito e mai esisterà.
Penso che per quanto uno abbia degli ideali belli poco possa se non li condivide almeno in parte con altri.
Penso che di partiti, di gente che governa, amministra e legifera ci sia bisogno.
Penso che questa legge elettorale faccia schifo e vada assolutamente cambiata.
Penso che col maggioritario un po’ è uguale e un po’ è peggio.
Penso che non votare sfavorisca i partiti con gli ideali più vicini ai propri.
Penso che esista un’ estrema sinistra e un’ estrema destra, una sinistra e una destra, un centro sinistra e un centro destra.
Penso che questa volta si possa scegliere i partiti più vicini ai propri ideali
Penso che la questione non sia scegliere il meno peggio ma non scegliere il molto peggio
Penso che il non voto abbia senso se accompagnato da un gesto eclatante, anche rivoluzionario.
Penso che il voto disgiunto spesso sia la soluzione migliore
Penso che si debba votare col cuore e con la mente
Penso che si può fare una scelta di parte
(ci penso seriamente)
non che me ne fregassi prima, ma da oggi comincio a pensare a chi (ah già non posso...) cosa, se e perchè votare. Credo che mai come questa volta le cose siano cambiate nel giro di pochissimo, la scena politica che si presentava immediatamente dopo la caduta del governo Prodi è radicalmente cambiata, forse non tutto è già scritto.
(sparse)
sono tre sabato sera consecutivi che ascolto musica dal vivo, sinceramentequello che mi è piaciuto di più è stato quello "meno importante", cioè il concerto di Quinzan nella Torre di Oriolo in occasione del Lom a Merz., ottima la scelta di Pietro di esibirsi in trio, gli sarà più facile suonare in giro e soprattutto simpatici gli interventi della piccola Camilla. La settimana prima ero a vedere gli Zen Circus in in Estragon al quanto deserto, la sensazione è che qualcuno li abbia montati eccessivamente, a me non sono sembrati meglio di quei gruppi che ascoltavo a inizio anni '90 a Faenza Rock e nemmeno il contributo di Brian Ritchie, che anzi sembra andar per i fatti suoi, me li fa piacere. Sabato questo inve e in un Estragon questa vvolta pieno come un uovo ho visto i Baustelle: non scopro nulla se dico che Bianconi dal vivo è scarso, quello che però mi ha deluso sono i suoni che nel disco appaiono belli, vari pieni di sfumature, mentre live è sembrato solo un miscuglio potente ma utile solo a nascondere le stecche, e poi dov' erano il violino, la fisa, il basso, e anche (a volte) la voce di Rachele? io non li ho sentiti.
Aspetterò di leggere le liste complete delle candidature prima di esprimermi sul voto e comunque deciderò all' ultimissimo momento ma per me stanno tutti a far gara su chi perde più voti.
(epperò)
Kosovo indipendente...e i Paesi Baschi no ?
Fidel lascia...Ciriaco raddoppia
Noi corriamo da soli...ma anche insieme

(ordinati)
Che bello! il bipartitismo nemmeno è nato che già è defunto. Chissà poi perchè si voleva imitare la politica made in USA (e anche GB), storicamente e culturalmente lontana dal nostro modo latino di agire e pensare. Le divisioni e le specificità sono insite nella storia e nell' indole dell' italiano popolo, basti pensare alle rivalità tra città limitrofe eredità mai consumata del medioevo, ai diversi modi di intendere le cose anche tra chi fa parte dello stesso grande insieme (AC e CL nella Chiesa...), il fatto che per ogni partito che si unisce all' altro ne nascono altrettanti da chi non accetta questa unione, diventa così chiaro che è meglio il proporzionale, con sbarramento e d' accordo per le coalizioni ma che ognuno corra per sè.

(votononvoto)
La situazione è veramente critica, mancano 2 mesi al voto ma mai come questa volta l' indecisione è totale. Preferivo i tempi in cui le ideologie la facevano da padrone nelle scelte, erano così belli i nomi dei partiti...poi c' erano le persone ma questo è un discorso a parte e comunque quelle persone si potevano scegliere, non come ora che non si sa il cosa, il come, il chi.
(sarà la Frase del futuro prossimo)
frase che certamente non si può associare all' ultimo album dei Baustelle, disco che al primo ascolto ho definito pari a una squadra di media classifica con un fuoriclasse (Alfredo) capace di portarla in zona uefa, ma ora dopo svariati ascolti posso dire che Amen è un disco che merita, degno di arrivare molto in alto.
Un disco bello soprattutto nei testi mai banali (di Charlie fa Surf ne ho già parlato alcuni post fa).
Rimango però perplesso su alcune cose, ad esempio in Antropophagus e Baudelaire (altri due due brani molto belli) trovo i finale superflui, come forse è eccessiva la durata dell' intero album.
politica: mi sono ascoltato tutto il discorso di Berlusconi...si ci sono riuscito senza vomitare quello che avevo appena mangiato,...Si-Può-Fare !
(è bastato immaginarselo con il naso rosso da pagliaccio, i trampoli per arrivare al microfono,...)
(però martedi grasso suona meglio)
Sarà un caso che il Super Tuesday degli Americani coincida con il Martedì Grasso?
Verrebbe da non prenderlo sul serio che magari alla fine ci diranno che era tutto uno scherzo e ci accorgeremo che non è cambiato niente, l’ America sarà sempre l’America, questa America.
Certo loro van ben bene con il Super Tuesday, siamo noi che ci troviamo a far quaresima, penso che quella delle prossime settimane sarà la campagna elettorale più stupida, inutile e insopportabile da quando esiste il concetto di democrazia.

(post di carnevale ma anche no)
Fino a poco tempo fa, sul muro all’ inizio del vicolo in cui abitavo, c’era una scritta di fine anni ’70 diceva: “Fanfani boia, Almirante è la tua troia”
Penso che l’ attuale situazione politica meriti una riesumazione di tale graffito, basta solo cambiare i cognomi, tanto Berlusconi, Bossi, Fini, Casini, … ben si adattano ai mestieri su citati.
Non so dire se Charlie fa il surf sia bella o brutta come canzone, sicuramente non è la migliore dei Baustelle, sicuramente è abbastanza orecchiabile (ha un che di già sentito diciamo) però ha un testo che disegna una figura reale quanto inimmaginabile ai più, quella di un “Charlie” che è allo stesso tempo il bravo ragazzo casa-scuola-chiesa-sport e il badboy porno-visore e drogato, che merita il dibattito.
L’ultima degli Offlaga DiscoPax non mi convince, probabilmente dovrò ascoltarla di più e meglio, per ora Ventrale non vale assolutamente Roberspierre, sarà che il ripetersi del tema “nostalgiasovietica” non ha più quell’ odore di simpatico revival che gli ODP avevano offerto con Socialismo Tascabile, oppure sarà che per me ha un suono che sovrasta in maniera fastidiosa il parlato.
Visti i Ralfe Band al Clandestino, gruppo inglese popfolk: piacevoli, niente di più.
E ora si fa su serio:

(sentitamente dedicato a...)
il titolo del post va posto in relazione al post precedente...c'ho una sensazione di schifo tremendo per ciò che sta succedendo...eppure non era così, non era così e non era così che doveva essere.
Altro: primo concerto di questo 2008 al Covo di Bologna per vedere in una botta sola Amor Fou, Ministri e Luci della Centrale Elettrica: a parte quest' ultimo che non sono riuscito a vedere perchè giunsi in ritardo, ho apprezzato i Ministri: nulla di eccelso ma piacevoli nonostante la non perfetta acustica e gli Amor Fou decisamente il meglio che c'è attualmente in giro anche se live, qui, non al meglio...è probabilmente un problema dovuto al locale (Il Covo) che tra l altro non riesce a convincermi anche per altri aspetti(mancanza di sedute adeguate, spazi stretti, scarse vie di fuga).
ho aperto anche il Twitter...non so.

(ma non c' ha la benzina)
sono partito democratico e non torno indietro, così cita uno degli slogan pro PD.
Da parte mia posso dire che ero partito Democratico(Cristiano) votando alle elezioni europee del '89 Rosy Bindi, ho proseguito il mio viaggio elettoralpolitico, secondo coscienza, verso lidi più mancini e ieri sono (momentaneamente) "tornato indietro" rivotando Rosy Bindi,come segretario del PD.
Non che sia servito molto, evidentemente questa voglia di cambiamento (cioè scegliere non il leader designato dai capo partito) esiste solo nelle chiacchiere di quelli dell' "è tutto un magna magna" e che magari sono quelli che servono, lasciano magnare e non sparecchiano la tavola.

(il ragazzo mostra interesse ma non si applica)
Oggi 11 settembre 2007 è l' anniversario del...eccetera eccetera eccetera...
e l' Osama è sempre lì...
Sono stato la V-day, i commenti sui blog, su siti e alleluja alleluja ora anche sulla
carta stampata e tv si stanno sprecando, io aggiungo solo la mia personalissima
considerazione: effettivamente eravamo tanti, ma proprio tanti, da riempire completamente
una piazza considerevole come quella di Bologna e quando si è in tanti il rischio
che ci siano problemi di ordine pubblico è una delle probabilità maggiori,
beh io ero a fianco del palco vicino al Nettuno, poco davanti a me c'era un auto
della polizia, i poliziotti non hanno dovuto spostare la schiena dagli sportelli,
chè il clima era dei più pacifici, solo per un attimo ho scorto imbarazzo nei loro volti,
quando sul palco sono saliti i coniugi Aldrovandi, già perchè è facile criticare Grillo
magari su frasi non dette riguardo Marco Biagi, ma su tutto quello che hanno detto
i vari intervenuti, nessuno osa ribattere perchè evidentemente sono verità a cui è
difficile replicare.
Ecco ridurre tutto il V-day alle sole battute di Grillo è un' offesa a chi
ha partecipato per esprimere e per condividere un esigenza di cambiamento,
magari non assimilando a mo' di pecore tutto ciò che dice Beppe Grillo
(personalmente credo ancora nei partiti).
Il prossimo fine settimana sarà molto intenso. venerdì notte la mia convivente T.
fa una toccata e fuga a Ibiza,io e mia moglie C non vediamo l' ora che torna per
farci raccontare.
Sabato io devo, anzi voglio, andare a Firenze per Il Mei fest coNcert a FI.ESTA,
suonano anche i Lampasciounazz vincitori di MnA '07, è opportuno che qualcuno dello
staff di MnA (cioè io) sia presente.
Poi domenica un amico si sposa in un paesino delle colline piacentine, dovrei andarci...
se ce la faccio.
Inizia la scuola, di solito queste sono notti da "incubo scolastico"...
anche se son passati ormai 20anni dall'ultima campanella.

(i live in riolo merde)
Nel paese in cui dimoro, in questi giorni ci sarebbe l' evento più interessante dell' anno, dico ci sarebbe perchè Frogstock (così si chiama l' evento) quest' anno ha raggiunto un livello del cast più basso di quello che le più nere previsioni potevano immaginare non dico nel 2001 dopo l'epico concerto dei Deep Purple ma solamente negli immediati anni successivi.
A cosa sia dovuto questo cambiamento di rotta nello scegliere il cast del festival rock più importante del faentino è difficile da capire, lo si può provare a spiegare in chiave politicoamministrativa: durante il regno di Valeriano, la sinistra aveva numeri e carisma per amministrare e questo portava anche a scelte coraggiose come quello di organizzare un concerto dei Deep Purple in un paesotto di collina con poche anime e votato per lo più al turismo termale quindi tendenzialmente anziano, ultimamente a Riolo invece e la vicenda Villa Irma nonchè le ultime elezioni comunali sono lì a dimostrarlo, c'è una deriva destrorsa, colpa anche di una amministrazione evidentemente incapace.
Ciò può certamente aver influenzato le scelte di un' organizzazione che politicamente coinvolta (il paese è piccolo...) e generazionalmente in una fase di ricambio, ha preferito non rischiare optando su un "cast di sicurezza" degno di un medio festival dell' Unità emilianoromagnolo ed è così che in ordine di apparizione nei 4 giorni del festival abbiamo come head liner:
Da Polenta,band che calca le scene dal lontano '65, che ripropone il meglio della musica pop rock
dei 60/70, tecnicamente ineccepibili, sostanzialmente null'altro che un pianobar più sofisticato, tra l'altro non si capisce come questi debbano essere invitati tutti gli anni.
I Nomadi, sempre Nomadi e appunto perchè sempre e ancora Nomadi...due maroni I Nomadi, cover band di se stessi, presenza fissa dei su citati festival dell' Unità, qui era lecito pensare di non ritrovarseli sul palco, invece...
Gem Boy: band famosa per l'uso della formula più abusata nella storia, quella di cambiare il testo alle canzoni, che loro utilizzano in chiave sessogoliardica, anni luce lontani dall' avanguardismo del rock demenziale proposto dai primi Skiantos e dal più recente poprock ironico di Elio e le Storie Tese (tra l'altro presenti qualche anno fa).
Roy Paci e Aretuska, improbabilmente chiamato a concludere Frogstock per la sua pluriennale carriera di trombettista e collaboratore di numerosi artisti (Manu Chao su tutti) ma solamente perchè autore di uno dei tormentoni (il solito motivetto latinoamericano) di un' estate apparentemente senza tormentoni.
A concludere, è questa evidente mancanza di coraggio perchè non può essere mancanza di fondi, il non sperimentare nuove proposte, nuovi suoni...imparare dai festival indipendenti di oltre Po per favore, quell' isolazionismo nei confronti di realtà limitrofe importanti come Mei/audiocoop e Strade Blu, quella incapacità di sfruttare il mondo del web (al myspace ci ha pensato qualcuno?) necessario al giorno d'oggi, la chiusura mentale dei riolesi di cui Frogstock '07 è rappresentativo che mi spinge a boicottarlo.

(qui non si chiude per ferie)
è morto Bergman, è morto Antonioni
io non sono un patito di cinema, però questi erano dei veri artisti
anche se erano anziani e ci si poteva aspettare la loro dipartita
non può che dispiacere.
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in parlamento:
"se non si cambia andiamo tutti a puttane"
"e vvai!"
"sìììììì !"
"yuppy!!"
"io porto la coca"
"io porto la fanta" (c'è sempre il simpaticone in tutte le combriccole)
nessuna giustifacazione per Mele(marcio),nessuna giustificazione per "l'Unione Dei Casini"
(Casini in questo caso non è un cognome), d' ora in poi prima di aprire bocca dovrebbero
contare fino a cento e tacere.
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Bologna, sono passati 27 anni ma fa sempre un certo effetto passare davanti a quella breccia

(varie ed eventuali)
Dai più grandi c'è sempre da imparare, sì perchè Voci per la Libertà è un grande festival, organizzato
da persone capaci di volare alto come falchi.
Certo anche in VxL ho notato delle pecche organizzative (tra l' altro extramusicali),
però dal punto di vista musicale e promozionale ci insegnano.
compito a casa: imparare a volare alto.
parentesi: soddisfatto della vittoria dei Marcosbanda, la canzone l' avevo votata a
suo tempo, è bello sapere che sono in sintonia con fior fiori di giurati :),
chiusa parentesi.
Forza Rosy, pur nella distanza di pensiero che sussiste al momento e in ricordo del tempo che fu
Anche Faenza brucia e lo trovo divertente, positivo nel suo esprimere concetti
così ironicamente (s)cazzati.
Ho salvato la vita a un topolino: i miei figli felini è da ieri che mi guardano storto.
