Programma
Venerdì 9 maggio
ore 19,30 - apertura stand gastronomico
ore 21,00 - Taranterrae in concerto
Sabato 10 maggio
ore 15,00 - presso Villa Orestina, via Castel Raniero, 32 In collaborazione con CEA, convegno sul tema "la biodiversità musicale - Il caso Romagna" con interventi e testimonianze di musicisti ed esperti del settore: Giuseppe Bellosi, Roberto Bucci, Giancarlo Battilani, Riccarda Casadei
ore 15,30 - Visita guidata ai boschetti di Castel Raniero a cura dell' Associazione Culturale Pangea e delle GEV (Guardie Ecologiche Volontarie)
ore 16,35 - gara podistica: 31° Classicissima di Castel Raniero (8° memorial Chiara e Cristiano Marini)
ore 19,00 - apertura stand gastronomico
ore 20,00 - sul palco in concerto: Arangara
Dimondi
Malghesettindipendenti
Radadum
Malanova
Domenica 11 maggio
ore 12,00 - apertura stand gastronomico
ore 14,00 - Castel Raniero Folk Festival
Anima Popolare
Cascarèa (ex Aquarata)
Arangara
Banda Popolare Sarach e Trabach
Circuito Folk
Clipper
Dimondi
Humus
Ij Servaj
Les Griotes
Malanova
Malghesettindipendenti
Maltra B Folk
Marcabru
Natolizzadrominutoconl’orchestranellatestaeduelampascioninellatasca
Orbit della Foresta delle Ecotette di Gnignano
Radadum
rRò
Terramaris
Trio Adriatica
Tupa Ruja
Violini della Barca
ore 18,30 - apertura stand gastronomico
ore 20,00 - premiazione del Castel Raniero Folk Festival
ore 21,00 - Calicanto in concerto
Tutte le sere ingresso a offerta libera.
Domenica 11 maggio percorso chiuso al traffico dalle ore 13,30 alle ore 18,30 e ingresso a 1 €
parcheggio al Pala Mokador e trasporto gratuito con pullman al Festival
LA MUSICA NELLE AIE - Castel Raniero Folk Festival
9 - 10 - 11 maggio 2008
Castel Raniero - Faenza
con il patrocinio e il supporto di: Comune di Faenza, Provincia di Ravenna, Regione Emilia Romagna, Terre di Faenza,
Moto d'Idee, Audiocoop-Meifest, Mescalina.it, Territorio Musicale, Voci per la Libertà, Risonanze Unplugged,
Tratti Festival, Reno Folk, Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli
lo staff di MnA
www.myspace.com/musicanelleaie
skype: aldo-foschini
tel.: 339 7261421 (Pietro Bandini)
(e di altre cose)
La settimana diVoci di Tenebra Azzurra è passata e io tra una cosa e l'altra sono riuscito a ad andare solo alla serata dedicata al dialetto.
In un Teatro Fellini non stracolmo è stato possibile assistere: al mini concerto di Luisa Cottifogli in "Rumì", ottima performance vocale come era lecito aspettarsi dalla voce dei Quintorigo, qui libera dal confronto col mai sufficientemente rimpianto De Leo, curioso a tratti ma a mio parere poco entusismante l' uso del dialetto romagnolo abbinato a sonorità esotiche. Alla breve esibizione di un Quinzan emozionato nel duetto con la Cottifogli, e poi con due dei suoi brani migliori,il valzer "Zavaj" eseguto solo avoce e chitarra (Tarroni) che per questo ha perso molto del suo fascino e una migliore esibizione finale di"Ste d' astè" accompagnata dai Faxtet.
Finita la parte "musicale i Faxtet sono rimasti sul palco ad accompagnare il recitato di Giuseppe Bellosi (poeta e studioso di cultura dialettale romagnola) che ha declamato i versi dei poeti romagnoli Guerra, Galli, Pedretti e Baldini, e infine la recita del poemetto "Invel" a opera dell' autore Giovanni Nadiani.
Una seconda parte di serata molto bella, rivelatrice (se mai ce ne fosse stato bisogno) che il dialetto romagnolo è una "lingua viva" che nulla ha da invidiare ai più abituali napoletano, romano e compagnia televisiva.
In questi giorno ho avuto modo di ascoltare l' ultimo cd dei Radio Dervish, "L'Immagine di Te" : ciò che appare subito evidente è l' influenza della produzione a opera di Franco Battiato, cosa in sè
non sorprendente e nemmeno negativa perchè da tempo i Radio Dervish sono collocabili tra i "satelliti Battiatiani".
Certo che dopo un' opera imprescindibile come "In Search of Simurgh" il ritorno a un suono più commerciale (più pop che world music) non può che far storcere leggermente il naso e comunque nessuno dei nuovi brani pare aver quell'impatto emotivo dato da molti dei vecchi brani pre "Simurgh"
Da segnalare tra i brani, una spiazzante partecipazione di Caparezza,che sa tanto di primi anni 90 quando era uso usufruire del rap Jovanottiano per "ringiovanire" una canzone (molto) melodica.
A me mi piace la Mescalina
...soprattutto quelli che la fanno :-)
