è morto Michael Jackson e a me la prima cosa che è venuta in mente è stato postare su twitter un video parodia di Al Yancovic, così per dissacrare un po' quest' icona che a mio parere non è stato poi quel granchè che si dice in giro.
Lo chiamano il Re del Pop ma Re è colui che regna e Jacko non ha mai re(tto) nulla, certo ha avuto picchi di successo mai raggiunti da altri però le Rockstar o le Popstar sono sempre state di due categorie, o sono di quelle "che bruciano subito" solitamente dopo il terzo album, all' apice del successo e di morte violenta oppure sono di quelle "dalla lunga carriera" con leggeri cali ma capaci di exploit anche a distanza di tempo e con un esercito di fans multigenerazionale, Michael Jackson non faceva parte di nessuna di queste categorie.
Michael Jackson era solamente un ex, anzi era l' Ex ...e qualsiasi aggettivo attribuitogli negli anni 70/80 sarebbe andato bene.
Il dramma è che molto probabilmete ora ci si troverà di fronte a frotte di ragazzini che ne diventeranno improvvisamente fans (post mortem) come è già successo a Lennon e a Mercury, senza averlo mai "vissuto" veramente, e in questo caso parrebbe quasi una sorta di contrappasso...
La destra, quella dichiaratamente postfascista non l’altra, ha perso forse (si spera) definitivamente.
La Lega (ovvero la destra quell’ altra) ha vinto e il motivo è che sta diventando l’ unico partito capace di parlare con la pancia, l’unico con quelle simbologie folkloristiche tipiche dei partiti della prima repubblica.
C’è una cosa che però mi sfugge: e le donne? (intendo quelle ai posti di comando)
Il PDL ha perso cioè ha vinto, tutto dipende dai punti di vista e da dove era stata posta l’asticella, sicuramente si è dimostrato un’ altra volta che è ostaggio di Berlusconi, il giorno in cui non ci sarà più addio PDL, e c’ è sempre l’ incognita Fini che al momento per causa della carica che ricopre è in stand-by, do you remember Casini?
L’ IDV ha vinto, cioè ha raddoppiato quindi avrebbe stravinto, però vale lo stesso discorso del PDL, anche lui è ostaggio di Berlusconi anche se in maniera opposta, il giorno in cui non ci sarà più liberi tutti e ognuno verso il naturale approdo ideologico.
Il PD ha vinto cioè ha perso, tutto dipende dai punti di vista e da dove era stata posta l’ asticell…questa l’ho già detta? Per il PDL? Vabbè, comunque a fregarlo è stato l’ effetto Serracchiani sennò col cavolo che vinceva
La Sinistra ha perso ma non come la destra, anche se pare abbia perso solo lei, diciamo che c’ è stata un evoluzione rispetto alle precedenti elezioni. A chi afferma che Vendola con SeL abbia tradito ricorderei che le mosse sono state queste: una volta c’erano RC e CI nel governo Prodi, poi venne la Sinistra Arcobaleno che trovandosi da sola è, nella logica delle cose, fallita, ma la sconfitta non è stata nelle idee bensì nelle cause. Ora c’ è chi si è fermato o meglio è tornato indietro (RCI) e chi ha deciso di proseguire quella strada (SeL) e se entrambe hanno ottenuto più o meno la stessa percentuale la prima è destinata alla stabilità la seeconda , se non altro perché neonata destinata a crescere e comunque anche lei è stata fregata dall’ effetto Serracchiani sennò col cavolo che perdeva.
Ultimamente tutti parlano di crisi, io sono ottimista forse perché a me regala tutto papi, io preferisco farmi trasportare in una super macchina che pedalare in bici, andare in vacanza da papi che non andarci affatto, preferisco la pizza col sushi o un panino al caviale, perché invece che stare a casa e mangiare il ragù preferisco andare a una cena di gala con o senza mamma e poi tutte a giocare a quel che vuole papi
Nella mia vita rare volte mi è capitato di sentirmi totalmente gratificato, una è stata sicuramente al mio matrimonio, un’ altra penso di averla vissuta il week-end appena passato. Certamente quest’ ultima è stata una gratificazione che ho vissuto in maniera più interiore e che ho condiviso con un bel po’ di gente ma vedere così tanta gente partecipare a qualcosa che per tutto l’ anno ho cercato di promuovere il più possibile è stato molto emozionante, ho anche urlato di gioia quando domenica pomeriggio allontanandomi da Castel Raniero per prelevare l’ Alexian group ho visto il parcheggio di Errano pieno e tanta gente farsi a piedi un chilometro di ripida salita per raggiungere la festa, Persolino e soprattutto le Bocche dei canali piene di automobili parcheggiate e infine il parcheggio del Pala Mokador completamente esaurito e ancora fresco era il ricordo della sera precedente in cui già si avvertiva che La Musica nelle Aie 2009 sarebbe stato un grande evento.
Ma più che la gente, che era veramente tanta, probabilmente verso le 20000 nei 3 giorni… e adesso provateci voi! (appello rivolto a chiunque nei prossimi mesi si accinge a organizzare un festival indipendente a budget limitato…) quello che veramente conta è che tantissimi hanno riconosciuto a La Musica nelle Aie lo status di festival unico e organizzato in maniera eccellente.
In tutto questo non so quanta percentuale di merito posso attribuirmi so per certo che ho già voglia di ricominciare ora per organizzare MnA’10.
Ore 19.30 - APERTURA STAND GASTRONOMICO, specialità cucina tipica romagnola
Ore 21.00 - CASCARÉA (Corato BA) Vincitori de La Musica Nelle Aie 2008 in concerto
SABATO 9 MAGGIO
Ore 8.30 (ritrovo) Ore 09.00 (partenza) - DA CASTEL RANIERO A PARCO CARNE': escursione guidata in mountain bike su sentieri, carraie e strade di campagna. L'escursione sarà guidata dal gruppo TRIAL BIKE-DEKA di Lugo. Percorso di media difficoltà; 10 biciclette a disposizione di chi ne fosse sprovvisto (prenotare presso Massimo 349/7342677. L'organizzione declina ogni responsabilità per danni a cose e/o persone durante l'escursione.
Ore 10.30 - ASSOCIAZIONE CAMPAGNA AMICA: conferenza stampa di presentazione presso Villa Orestina.
Ore 15.00 - "BUSSO, STRISCIO VADO A... LISCIO": presso Villa Orestina, in collaborazione con CEA (Centro Educazione Ambientale), convegno sul tema della biodiversità musicale. Il liscio, dalla nascita ai giorni nostri, risorsa incompresa o spina nel fianco della cultura romagnola? Interventi e testimonianze di esperti del settore.
Ore 15.30 - VISITA GUIDATA a piedi ai boschetti e alle peculiarità botaniche di Castel Raniero, ritrovo davanti alla chiesa, escursione a cura dell'Associazione Pangea e GEV (Guardie Ecologiche Volontarie).
Ore 16.30 - CLASSICISSIMA DI CASTEL RANIERO: gara podistica non competitiva di km 11, memorial Cristiano e Chiara Marini.
Ore 18.30 - PREMIAZIONE CLASSICISSIMA
Ore 19.00 - APERTURA STAND GASTRONOMICO, specialità cucina tipica romagnola
Ore 20.00 – CONCERTO DI MUSICA FOLK
Si esibiranno:
· FOLKAMISERIA (Borgomanero, NO)
· FRANCESCO SOSSIO SACCHETTI (Gravina in Puglia, BA)
· KALEVALA (Parma)
· RADÍS (Ravenna)
· SOTAZERO (Barcelona, Catalunya, Spagna)
DOMENICA 10 MAGGIO
Ore 10.00 - SANTA MESSA
Ore 12.00 - APERTURA STAND GASTRONOMICO, specialità cucina tipica romagnola
Ore 14.00 - APERTURA CONCORSO MUSICALE “La Musica nelle Aie – Castel Raniero Folk Festival 2009”
25 gruppi di musica folk da tutta Italia e oltre, nelle aie, nei campi di grano, nei cortili nelle ville:
· Anima Popolare
· Banda Bardana
· Banda Popolare Sarach e Trabach
· Clipper
· Dimondi
· Dinamo Folk Rock Band
· Djamamou
· Durkovic e i Fantasisti del metrò
· Duo Trabadel
· FolkaMiseria
· Francesco Sossio Sacchetti
· Genevieve
· Ij Servaj
· I Tavernicoli
· Kalevala
· La Compagnia dell’Erba Bona
· La Paranza Ammiscata
· Malghesettindipendenti
· Marsnall
· Musica Spiccia
· Radadum
· Radìs
· Sotazero
· Tziganotchka
· Violini della Barca
Ore 18.30 - APERTURA STAND GASTRONOMICO, specialità cucina tipica romagnola
Ore 20.00 – PROCLAMAZIONE VINCITORI DEL CONCORSO MUSICALE "La Musica Nelle Aie - Castel Raniero Folk Festival 2009" Concerto di musica Rom
Ore 21.00 – ALEXIAN SANTINO SPINELLI (Lanciano CH) Concerto di musica Rom
LA MUSICA NELLE AIE – Castel Raniero Folk Festival
8-9-10 Maggio 2009
Castel Raniero – Faenza
con il patrocinio, il supporto e la collaborazione di:
Comune di Faenza, Provincia di Ravenna, Regione Emilia Romagna, Terre di Faenza,
MEI, US ACLI, LaScena, Mescalina.it, SaltinAria.it, Associazione Experimenta, DO-nucleo culturale,
Glitter & Soul, Italian Embassy, Reno Folk, SMP di Forlimpopoli, Tratti Festival
All' inizio di quest' anno mi ero ripromesso di scrivere almeno un post a settimana, poi come spesso succede le cose cambiano ed ecco qua che latito ormai da troppi giorni, e non è che non ci fosse niente da dire anzi il contrario.
Ma forse è proprio per questo, è per i mille pensieri che mi ronzano in testa, cose generiche ma soprattutto cose molto più intime e molto più importanti... ma molto più importanti, che non riesco e non voglio scrivere su questo blog.
Scriverò qui nei prossimi giorni, esclusivamente per promuovere La Musica nelle Aie.
Mentre il Barcarola si faceva trasportare dalla corrente verso il Gorgone, il comandante Pavol Tricheco tentò di costruire un rudimentale paracadute con un lenzuolo recuperato in una delle cabine e alcune corde trovate in qua e in là, si gettò fuori, planando dolcemente sulle acque salate proprio quando la prua del Barcarola stava entrando nel perimetro del Gorgone, messe le mani sulla piccola pagaia di plastica, cominciò a remare con tutte le forze per evitare di esserne risucchiato.
Non fece molta fatica, anzi, la corrente centrifuga del Gorgone allontanava il piccolo canotto mentre ingoiava avidamente il grande transatlantico, con la coda dell’occhio, il comandante Pavol Tricheco vide la poppa del Barcarola colare a picco e una lacrima scivolò sui biondi baffoni.
Uno degli angoli che formavano il triangolo delle Perdute era l’isola di Tottura (gli altri due erano l’ isola di Khariddy, abitata esclusivamente dalle sirene obese di Xilla e la punta estrema di Modunvet, il grande subcontinente a forma di punto interrogativo), un’ isola vulcanica coperta da una fitta vegetazione equatoriale, nell’ isola di Tottura non c’erano sponde attraccabili, tranne una insenatura nascosta da un sipario di giunchi che si apriva in una piccola laguna circondata da Saint Arembage; la città dei pirati, infatti l’ isola di Tottura era un famoso covo di corsari e bucanieri.
premessa: dicesi critico colui che studia, valuta e interpreta.
La gente ha votato Berlusconi.
La gente ha votato ciò che gli ha detto Berlusconi (vedi in Sardegna che hanno votato Cappellacci al posto di Soru).
In occasione di San Remo, la gente ha votato certi artisti eliminandone altri subito.
La critica ha premiato quelli che la gente ha eliminato subito.
La gente non ha capito niente.
Fausto Leali (Una piccola parte di te), Patty Pravo (E io verrò un giorno là),
Iva Zanicchi (Ti voglio senza amore): ai loro tempi degnissimi interpreti, ognuno a loro modo gente di classe, peccato che stavolta non abbiano saputo dare il meglio e probabilmente non sono più in grado di darlo, largo ai giovani.
Albano (L'amore è sempre amore): sì, l’ abbiamo capito che sai cantare ma ora taci per favore.
Pupo, Belli, Youssou 'Ndour (L’ opportunità): si può dar di più…molto di più, ma anche niente, grazie.
Marco Masini (L’ Italia): perché lo fai ?
Alexia feat. Mario Lavezzi (Biancaneve): di solito i duetti funzionano, qui no.
Marco Carta (La forza mia): si potrebbe fare lo stesso discorso pensando alla Pausini (non a caso ci sono legami), nei concorsi di paese si trovano cantanti più validi.
Sal da Vinci (Non riesco a farti innamorare): la Napoli musicale è in pratica divisa in due, io da sempre ho amato l’altra (i Bennato, Napoli Centrale, 99 Posse,…) questa per me non e-si-ste.
Gemelli diversi (Vivi per un miracolo):non è facile per loro ma neanche per me (cit.)
Povia (Luca era gay): orecchiabile…come Faccetta nera…ehm, nella mucchia con “Minchia Signor Tenente” e “Ti regalerò una rosa” ma che è sta mania della canzone impegnata finto rap ?
Francesco Renga (Uomo senza età): era probabilmente la migliore voce rock che abbiamo in Italia, era (?)
Dolcenera (Il mio amore unico): la canzone è sufficiente, lei col cambio d’ imagine…mmm però.
Nicky Nicolai e Stefano di Battista (Più sole): la canzone più gioiosa dl festival, orecchiabile quanto basta.
Tricarico (Il bosco delle fragole): come autore è geniale, come cantante forse no
Afterhours (Il paese è reale): penso che tutti quelli che sono sensibili al mondo musical indipendente alla frase “dirige il maestro Enrico Gabrielli” hanno sentito una piacevole scossa tellurica e pensato all’ inizio della “rivoluzione”.
Comunque la canzone è bella, è la migliore del festival e sarà l’ unica che farà strada.
Tralasciando commenti sugli avvenimenti di pubblica notorietà perchè mai come in questa settimana è opportuno un po' di silenzio, mi soffermo solo per avvisare che mi sto riprendendo ciò che mi spetta.
Salpò all’ alba di un giorno di maggio mentre i pescherecci tornavano al porto carichi di molluschi, crostacei e pinnati, le sirene piansero l’ evento, Poseidone padrone dei mari, ordinò onde a lutto per il funerale della più mastodontica nave che aveva solcato le acque e il cielo, in rispetto, si coprì di uno strato omogeneo di nuvole bianche, il Barcarola si navigò verso a sud, direzione triangolo delle Perdute, là nel cimitero delle navi.
Dopo tre giorni e tre notti di navigazione, il capitano Pavol Tricheco cominciò a udire in lontananza il brontolio del Gorgone, un vortice eterno del diametro di mezzo chilometro, appena riuscì a notarne anche il frenetico agitarsi delle onde, fermò i motori e si preparò ad abbandonare la nave.
Non c’ erano scialuppe di salvataggio, che erano state usate tutte nello sbarco del promontorio delle Cento patate e il capitano Pavol Tricheco si era munito di canotto gonfiabile a forma di canoa pellerossa, ciò che non aveva calcolato era l’altezza da cui si sarebbe dovuto tuffare per andare in acqua insieme al canotto, infatti, poteva farlo solamente da un altezza di dieci metri, altezza che in gioventù non avrebbe dato alcun problema ma ora a sessant’anni ne avrebbe potuto dare qualcuno.
Provo fastidio ed estremo disagio.
Quello che è successo in questa settimana lascia a dir poco spaventati per ciò di cui è capace l’ essere umano quando il suo unico scopo è la conquista del potere, perché è questo il fil rouge che lega la legge sulla sicurezza, la vicenda Englaro e molto altro ancora, chiunque sia l’ essere umano in questione.
Il potere conquistato a dispetto della dignità della vita degli altri.
Il capitano Pavol Tricheco imparò in poco tempo a gestire un intero transatlantico e il Barcarola non era un transatlantico comune perché sottosotto nascondeva un anima “corazzata” ma ormai la Donquixot era affogata insieme all’ammiraglio Faraglioni, in breve divenne un esperto oneman-boat, uno di quegli uomini che sapeva guidare un intero transatlantico completamente da soli e non erano molti quelli capaci di farlo.
Per diversi anni accompagnò i turisti nel tragitto tra lo stato di Vallà e lo stato di Staqquà, che nel frattempo mentre si stava consumando la tragedia della Donquixot ( molti, tuttora, credono che la Donquixot sia affondata nella baia di Les Giavles e che nessuno sia rimasto superstite) erano diventati due stati alleati e avevano intrapreso un proficuo scambio economico e culturale.
Gli anni passavano, sia per Pavol Tricheco che per il transatlantico Barcarola, la tratta Vallà-Staqquà cominciava ad essere inflazionata; se si aggiunge qualche misterioso scoppio a bordo (a volte si sentiva per tutta la crociera uno strano odore di pece bollente e polvere da sparo) e i sempre più frequenti scricchiolii…, senza contare quella volta che Pavol Tricheco pilotò il Barcarola dritto contro un Iceberg in vacanza ai tropici, virando di tribordo all’ ultimo istante, era prevedibile che la baracca non durasse eccessivamente.
Quella volta che dopo una settimana sia il Barcarola che Pavol Tricheco rimasero fermi al molo, perché non si trovavano più turisti disposti a crocierare con loro, il capitano prese la decisione più sofferta della sua vita, affondare il Barcarola.
Battisti: dato per certo che si tratta di un criminale, siamo sicuri che in fatto di giustizia e rapporti con altri stati l' Italia sia pulita? e che effetto può avere rifiutarsi di giocare una partita di calcio in questo caso? quello che fa il comportamento di un bambino capriccioso e viziato.
Reitano: umanamente dispiace come prassi richiede, ma non fa parte del mio Pantheon musicale quindi...
Vendola: fa paura a destra, fa paura a certa sinistra, non è di centro, non è paragonabile ad altre figure politiche già viste, quindi potrebbe essere un 'altra (l'ultima ?) possibilità di voto, almeno per me.
Violenza: la cosa migliore nella sua drammatica verità l' ho letta qui
e comunque il nesso che c' è tra popolazione Rom e Romania è uguale a quello che c' è tra Massa Lombarda e Lombardia...non c' entra niente l' una con l' altra.
La metà degli uomini scoppiò sulle mine sparpagliate sul bagnasciuga ma l’ altra metà avanzò inesorabile, la metà degli uomini rimasti si fecero inghiottire dalle sabbie mobili della spiaggia, ma l’altra metà prosegui la conquista del promontorio, ma la metà di essi precipitò in un crepaccio che si apriva a sorpresa tra la fine della spiaggia e l’ inizio del bosco, la metà rimasta s’ intrufolò nel bosco e dopo un po’ la metà di essi si smarrì tra rami bassi, radici scoperte, foglie giganti e tronchi bucati e tuttora sono ancora là che girovagano senza mai incontrarsi gli uni con gli altri, rimanevano ormai pochi uomini tra cui l’ ammiraglio Faraglioni ma non andarono molto avanti perché a una bettola incontrarono delle prostitute e giusto la metà di loro scapparono con loro, erano rimasti due marinai e l’ ammiraglio Faraglioni, i due marinai accortisi di ciò che stava accadendo fecero il gesto dell’ ombrello in faccia all’ ammiraglio e se ne andarono per i fatti loro, l’ ammiraglio Faraglioni conquistò da solo il promontorio delle Cento patate ma un muflone gli corse addosso e con una poderosa testata nelle chiappe lo gettò a mare dall’ altra parte della baia di Les Giavles.
Finì così la carriera dell’ ammiraglio Faraglioni ed ebbe inizio quella del Capitano Pavol Tricheco: comandante, nostromo, marinaio, marconista, cuoco, pianista, turista del transatlantico Barcarola.
Mentre quasi tutti oggi ricordano la Shoah, io sto con quei pochi che ricordano anche il Porrajmos,
perchè è assolutamente giusto ricordare le sofferenze che hanno subito gli Ebrei durante il Nazifascismo, l' Olocausto è qualcosa che non si può negare (vero Williamson? vero Ratzinger ? e nessun Don, Eminenza, ecc... non ve lo meritate proprio...) fa un po' rabbia però che ci si dimentichi che altri hanno dovuto subire atroci sofferenze, in particolare i Rom, gli omosessuali, tutti quelli sconfitti dalla storia...sempre.
Ieri al TG5 SI è parlato di questo:
lo sgombero dei conigli
in maniera assolutamente esagerata e a tratti falsa.
I conigli di Piazza d' Armi (così è storicamente chiamato quel parco a Faenza) per quanto animaletti graziosi, trombano come conigli (appunto) e dalle poche unità che erano all' inizio
(inseriti senza autorizzazione) si sono moltiplicati fino a diventare oltre 200, creando non pochi danni al parco.
Semplicemente il comune ha provveduto a catturarne un buon numero, forse in maniera non gentilissima, d'altra parte quando si cattura chiccessia non si è mai visto chiedere: "scusi la disturbo, ma sa dovrei...", di certo non sono stati rinchiusi dentro un "lurido capannone"...cazzo sono animali !
Oggi al TG5 non si è parlato di questo:
lo sgombero del COX 18
uno dei luoghi di riferimento della cosiddetta sinistra antagonista e dell'anarchia milanese. Occupato nel 1989, ha una lunga storia di episodi, politici e di cronaca, tra sgomberi e rioccupazioni. Il 7 agosto 2004 fu teatro di una gigantesca rissa, che coinvolse circa un centinaio di persone per l'aggressione di un folto gruppo di naziskin. Nello scontro venne gravemente ferito a coltellate un giovane dei centri sociali. Per questo episodio vennero poi arrestati tre esponenti dell'estrema destra cittadina. Il centro sociale, comunemente chiamato «Conchetta», ospita la libreria Primo Moroni, che contiene un gran numero di libri, oltre a materiale informatico. Il centro è noto, tra l'altro, per la nascita al suo interno di uno dei primi gruppi di hacker conosciuti in città.
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Il Faraglioni pose sul tavolo la sua proposta, lo specchio destro acconsenti entusiasticamente, seguito a ruota dallo specchio di fronte, dopo un leggero tentennamento anche lo specchio sinistro diede la sua approvazione e lo stesso fecero lo specchio in alto e lo specchio in basso, la proposta dell’ ammiraglio Faraglioni aveva ottenuto come al solito la maggioranza assoluta dei consensi,l’ indomani radunò la truppa sul ponte e mentre il Vesuvio riduceva in cenere le ultime speranze della flotta di Staqquà diede le ultime direttive.
All’ alba del quinto giorno convertì la Donquixot nel transatlantico Barcarola, ordinò a 98 dei suoi uomini di calare le scialuppe di salvataggio e di salirvi a bordo, ordino al marinaio Pavol Tricheco di rimanere sul Barcarola e di suonare alle tastiere “ciao mare” (in realtà Pavol non sapeva suonare nessuno strumento e “ciao mare” era preregistrata, ma quello del pianobarista era il suo ruolo durante la navigazione in versione Barcarola) poi salì su una delle scialuppe e guidò i suoi uomini alla conquista del promontorio delle Cento patate.
Martir Luther King ha finito di sognare, con il giuramento di Barak Obama come 44° presidente degli Stati Uniti d' America. Ora è tutto vero, palpabile, tridimensionale come solo la realtà può esserlo.
L' America cambia, il mondo comincerà a cambiare e magari un giorno (quando ???)anche da noi succederà, Non sarà un cambiamento evidente e rapido però questo è assolutamente l' inizio di una fase nuova, questi cazzo di anni 0 stanno per finire.
Chiedere che le predicazioni degli Imam vengano fatte in italiano al fine di evitare istigazioni all' odio poteva venire solo in mente a uno che ha l' odio nel proprio DNA politico e culturale e dire che delle volte sembra fare di tutto pur di distaccarsi da una certa nomea, è che non gli riesce proprio bene.
Il perchè gli Imam predicano in arabo e non in italiano ha i suoi buonissimi motivi: il primo perchè l'arabo nell' Islam è LA LINGUA, non a caso chiunque si converta alla religione coranica assume nomi di chiara provenienza mediorientale.
Certo una cosa è la preghiera altra è la predicazione, ma qui si va agli altri motivi: quando un Imam parla chi ha davanti? curiosi di passaggio? difficile, fedeli ? probabile e magari sono in maggioranza o totalmente di lingua madre araba, e perchè mai un' arabo rivolgendosi a degli arabi dovrebbe parlare in un' altra lingua ? Se proprio si vuol sapere cosa dicono la soluzione è molto semplice: imparare l' arabo, questa potrebbe essere il loro invito e non per odio verso la lingua del paese in cui vivono (che loro almeno la buona volontà di impararla, l' hanno) ma per desiderio di convertire al proprio credo.
Faraglioni non ancora ammiraglio ma nemmeno marinaio semplice (la regola era che tutti dovevano partecipare alla sfida), giunse indenne fino alla finale che superò brillantemente con un inaspettato pari, fu così che divenne ammiraglio.
Si dimostrò immediatamente un valido stratega, fu sua l’idea di costruire l’invincibile corazzata Donquixot convertibile nel transatlantico Barcarola, e grazie a quella brillante idea riuscì a vincere 23 battaglie e altrettante guerre: la battaglia di Brown stone, la battaglia di Weissnig, la battaglia di Tardozy village, la battaglia di Bareda, la battaglia di Chateau Ranyer, la battaglia di St Peter lagun’s, la battaglia Mount Mavor, la battaglia di Lindocielito, la battaglia di Tausendfik, la battaglia di Vezzanville, la battaglia del Samoja river, la battaglia di Ròbina, la battaglia del mar Zeno, la battaglia di Badenpferd, la battaglia Tierradosol, la battaglia di Bathara, la battaglia di Mudjana city, la battaglia di Tiurm Pedreren, la battaglia di Fuente moneda,. eccetera eccetera eccetera.
La battaglia del promontorio delle Cento patate era la ventiquattresima battaglia e l’ ammiraglio Faraglioni stava vincendo con la solita facilità, la sera precedente il quinto giorno di battaglia chiamò a rapporto nella sua cabina i membri del Gran Consiglio Supremo Donquixottesco per decidere la strategia da utilizzare per lo sbarco alla conquista del promontorio delle Cento patate.
Pare che nei prossimi giorni su alcuni autobus in giro per Genova appariranno queste parole: “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona, è che non ne hai bisogno” una campagna pubblicitaria promossa da un’ associazione di atei e agnostici sulla falsa riga di un’ analoga iniziativa fatta a Londra.
Ora, a parte la diversità di parole usate e quindi anche di significato, in particolare un “probably” (probabilmente), che là lascia tutto in sospeso, mentre qua pare che ci siano delle certezze, mi chiedo chi dovrebbe considerare una cattiva notizia la non esistenza di Dio se non un credente?
La prima parte potrebbe essere detta da un prete ai suoi fedeli, il fatto che Dio non esiste è una brutta notizia, è male, rattrista un credente non un ateo che invece troverebbe la cosa di una goduria immensa.
La seconda parte invece dovrebbe essere condivisa da tutti, atei e credenti allo stesso modo, ovvero Dio non può essere l’ alibi per comportarsi bene, deve essere una cosa che riesce da sé.
L’equipaggio della Donquixot era formato da 99 marinai addestrati, oltre che alle classiche manovre militari, anche alle abilità tipiche degli attori trasformisti, dato che quando la Donquixot diventava il Barcarola, essi smettevano rapidamente i panni di disciplinati soldati del mare per indossare con altrettante rapidità e disinvoltura gli indumenti di grassi uomini d’affari o di vanitose dame ingioiellate, per ingannare alla perfezione il nemico, ecco così che il nostromo diventava il commendatore e il macchinista sfoggiava una paroure da contessina.
Ma a capo di tutta la compagnia c’era lui: l’ Eta Beta della navigazione, il mago Merlino del trasformismo, il Faraglioni degli ammiragli, lui l’unico, l’ imprevedibile, l’ impossibile, l’ immarcibile, ammiraglio Faraglioni e le sue 23 patacche appuntate sul petto ricordo di altrettante eroiche imprese tra le onde del mar.
L’ ammiraglio Faraglioni era un uomo fatto tutto d’un’ pezzo, nel senso che era privo di giunture,saldature o cuciture, si può dire inoltre che era una persona quadrata, un armadio a muro a 3 ante, un monolite? Diciamolo.
Era diventato ammiraglio in modo al quanto anomalo, infatti a Vallà vigeva uno strano metodo per definire il successore di qualcuno che non era più, un torneo a eliminazione diretta di Bim Bum Bam.
Ieri in tv incominciavano due trasmissioni diverse ma con un unico comune denominatore, trovare "un personaggio nuovo" ovvero X Factor e il Grande Fratello, ovvero quanto di più trash possa offrire il tubo catodico o l' LCD/plasma (per chi può).
Curioso e abominevole tra l'altro il fatto che il tutto sia andato in onda la sera successiva a quella che è stata una delle trasmissioni meglio fatte negli ultimi anni, quella in omaggio a Fabrizio De Andrè.
Non sto qui a commentare le due trasmissioni perchè non le ho viste, ho ascoltato i commenti su Macchiaradio e ciò mi è bastato per distruggermi dalle risate, comunque ho fatto in tempo a vedermi l' entrata della prima concorrente del GF ( e so già che sapete tutto), immagino la reazione dei selezionatori quando si è presentata, una scena tipo questo:
S. "avanti il prossimo "
C. "perm..."
S. (rapidissimo scambio di occhiate tra i selezionatori) Sì.